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A VARESE SI E' SCRITTA LA STORIA


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Pieno successo della manifestazione, un Rally di Regolarità, con regolamento sperimentale. In cantiere un Campionato Italiano Rally di Regolarità forse già nel 2015.

 

L'avevamo scritto negli scorsi giorni e le prime impressioni registrate sulla pedana di arrivo hanno confermato la tesi.

Chi ha partecipato alla manifestazione andata in scena nelle valli varesine lo scorso Week-end ha avuto fin da subito l'impressione che stesse contribuendo a scrivere una parte importante per il futuro della specialità che, dopo anni di fatica, sembra aver preso definitivamente piede anche in Italia.

Le novità principali che hanno caratterizzato la prima edizione della Rievocazione Storica Rally ACI Varese sono le seguenti:

 

  • - Chiusura di tutte le strade su cui si svolgono le prove a media imposta;

  • - Nessun documento sportivo relativo alla vettura (Fiche, passaporto tecnico, targa oro,ecc.);

  • - Licenza regolarità solo per il primo conduttore (rilasciabile in sede di verifiche con validità giornaliera);

 

Una vera rivoluzione per gli appassionati e soprattutto per i licenziati. La federazione nazionale sembra intenzionata ad abbracciare quello che è il regolamento FIA in materia di documenti tecnico/sportivi ed inoltre concede l'opzione della licenza giornaliera.

 

Consentiteci una piccola riflessione su questo ultimo punto. Sarebbe bene che tutte le federazioni/enti sportivi (ASI compresa) tornassero a rilasciare questo tipo di licenze ed il motivo è subito detto: spesso chi possiede un'auto d'epoca è impossibilitato a partecipare alla gara o manifestazione di casa proprio perché “l'investimento iniziale” prima ancora di accendere il motore è sproporzionato e difficilmente ammortizzabile; provate a sommare iscrizione alla manifestazione, tessera ACI, licenza, benzina e se poi aggiungiamo il tempo necessario per farsi rilasciare i documenti recandosi nell'ufficio sportivo ACI o alla sede del Club ASI direi che la passione dev'essere davvero tanta....infatti molti restano a casa, quasi respinti da un mondo che non sentono proprio.

Certo il costo dovrà essere ponderato per renderlo economicamente svantaggioso nel caso di partecipazione a due (e quindi più) manifestazioni per evitare un danno troppo ingente agli enti sportivi.

Con la LICENZA GIORNALIERA la categoria che chiameremo “CONCORRENTI LOCALI” parteciperà entusiasta alla manifestazione di casa.

 

Le strade chiuse: altra bella novità introdotta da questa gara. Partecipare ad un Rally di regolarità con la certezza di non trovarsi un bel trattore, un autobus o anche solo una vettura in senso di marcia opposto durante l'effettuazione di una Prova è certamente un'esperienza diversa, che permette di concentrarsi sulla guida, sulla propria prestazione e nel tempo di alzare anche la velocità media imposta (sempre con un massimo di 50 kmh ovviamente) con maggiore soddisfazione dei partecipanti e perché no, anche del pubblico.

A Varese si trattava poi di rievocare la prima edizione del RALLY ACI VARESE e molti ex (e non ex) rallysti che parteciparono alle edizioni “vere” si sono mobilitati: chi a cercare la stessa vettura utilizzata all'epoca, chi a richiamare in servizio l'amico navigatore con cui ha condiviso le gare in gioventù, chi a rimettere in strada la vettura da rally anni 80/90 con la quale normalmente partecipa oggi a rally moderni.

Tutte le prove effettuate, grazie alla chiusura ed agli orari di transito della carovana certi e ben comunicati a mezzo stampa, web e TV (prima di ogni prova era previsto un controllo orario) hanno fatto si che a bordo strada vi fossero migliaia di persone di tutte le età assiepate in attesa di veder passare e di sentire il rombo (che emoziona sempre) di una Porsche 911 gruppo 1, Opel Kadett GTE, di BMW M3 gruppo A, Lancia Delta gruppo A ecc,ecc.

Con uno stile di guida spettacolare, in piena sicurezza questi equipaggi hanno deliziato il pubblico.

Con le STRADE CHIUSE la categoria che chiameremo “CONCORRENTI RIEVOCATIVI” parteciperà entusiasta ad un Rally di regolarità.

 

Inutile soffermarsi sulla categoria principe “I REGOLARISTI” che, diamo per scontato, ad una gara di Rally di Regolarità tengono a partecipare.

 

Bene, le tre categorie di cui abbiamo esaminato le motivazioni (Concorrenti Locali, Concorrenti rievocativi, Concorrenti regolaristi), partecipando alla manifestazione aumentano la platea di iscritti, alias entrate per l'organizzatore, che riesce ad assorbire meglio l'urto dei costi inevitabili per una gestione diversa della manifestazione e l'unione di partecipazione delle tre categorie fa si che la manifestazione rimanga viva e quindi crei un'occasione in più durante l'anno per far divertire i partecipanti.

Queste sono le premesse che hanno spinto l'organizzatore Andrea Sabella di ASD Laghi a promuovere questo tipo di regolamentazione e di cui, nei mesi scorsi,ne avevamo raccolto alcune anticipazioni che abbiamo poi trasmesso, attraverso il nostro sito, agli appassionati.

Va sottolineata che la sindrome italica di mancanza di coraggio e campanilismo rischiava di sabotare questa sperimentazione che invece grazie a chi ci ha creduto e partecipato è stato un grande successo. L'entusiasmo che si respirava a bordo strada contagiava i partecipanti, i curiosi in attesa ai C.O. d'inizio prova rendevano l'esperienza più appagante se confrontate a tristi “auto partenze” in compagnia di un cartello e di un palo della luce. Certo, i costi sono diversi, il palo ha “costo zero”, il tabellone orario, il cronometrista, i commissari prevedono ben altro impegno...ma la strada è tracciata e l'edizione numero 2 è già in cantiere; chi poi è restato a casa dopo aver letto commenti in rete...cambi agenzia viaggi: ancora una volta (permetteteci di lasciar da parte la modestia per un solo istante) regolink.com aveva dato il consiglio corretto: esserci, per provare, sperimentare, dare un segno alla federazione in merito alle rigidità regolamentari ma soprattutto dare riscontro ed aiutare a scrivere il futuro della specialità. Peccato per chi non c'era, dai nomi blasonati ai gruppi locali e tutti coloro che della “media” dicono di essere pionieri e promotori che non hanno saputo cogliere l'opportunità ed un complimento alla Scuderia Milano Autostoriche che, con grande lungimiranza, ha colto l'occasione per testare qualcosa di nuovo e contemporaneamente allenarsi in vista del prossimo Rally di Montecarlo scendendo in forze a Varese, vincendo tra le scuderie e mettendosi alle spalle i team locali.

Marco Leva ed Alexia Giugni (Lancia Fulvia HF 1.6 – Scuderia Milano Autostoriche) hanno preso il comando della gara fin dalle prime prove senza il minimo tentennamento forti della loro grande esperienza in campo regolaristico. A fine gara hanno concluso la loro cavalcata vincente collezionato 18 penalità precedendo Luca Monti e Marco Vida – 33 penalità - (Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce – VAMS Squadra Corse) e Gian Mario Fontanella in coppia con Sisti Sergio -55 penalità - (VW Golf - Scuderia Milano Autostoriche) pronti per il prossimo Montecarlo. Bella prestazione di Mauro Argenti e Roberta Amorosa su Porsche 911 che, dopo aver partecipato alla prima edizione del Rally ACI Varese nel 1979, ha voluto partecipare per spirito rievocativo. Il pilota bolognese ha trionfato nella categoria “Senza Strumenti” e si è aggiudicato il trofeo messo in paglio da DIGITECH TIMING: un mediometro AVE. La specialità ha quindi un nuovo concorrente, stregato da quanto provato nel week end varesino e pronto a partecipare al neonato CAMPIONATO ITALIANO RALLY DI REGOLARITA' che ACI-CSAI sta progettando e che vedrà il via forse già nel 2015, magari in forma sperimentale...

 

In conclusione va segnalato che unanimemente i partecipanti hanno apprezzato la specialità (qualcuno pensa di abbandonare la regolarità classica dopo questa prima esperienza) e che sarebbe opportuno che non venissero più integrate (magari vietate da regolamento) le due discipline all'interno di una stessa gara o per lo meno che le prove di Rally di Regolarità non facessero solo il contorno ad una gara di pressostati, magari 3 PM contro 80 pressostati, ma che debbano essere almeno il 10-15% delle PC previste. Gli esperimenti di questo tipo visti fin ora hanno svilito questa specialità con velocità di crociera degne di un funerale; ed il rischio è proprio questo: la morte dei Rally di Regolarità per mancanza d'iscritti.