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ACISPORT – ASI : NUOVI SVILUPPI, PRIME CONSEGUENZE E FINTI PALADINI


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Siamo ad una nuova puntata del “braccio di ferro” tra ACI SPORT e ASI, dopo i deferimenti inviati nel mese di Luglio da ACISPORT a circa ottanta concorrenti rei, secondo la principale federazione automobilistica nazionale, di aver partecipato nel mese di Marzo alla 100 Miglia Terre Gonzagesche, manifestazione organizzata dal locale club federato ASI. Le motivazioni sono ormai note a tutti, come ampiamente da noi riportato nei giorni immediatamente successivi all'invio dei deferimenti (LEGGI). Ora alcuni atti ufficiali dei due enti sembrano indirettamente confermare che qualcosa, dopo il silenzio di questi ultimi mesi, comunque si sia mosso.

 

Partiamo da un documento pubblicato sul sito ACISport con l'aggiornamento delle LICENZE SOSPESE, che avrà inevitabili ripercussioni sulla partecipazione alle gare future da parte dei deferiti. Scorrendo l'elenco, appaiono tra gli altri, alcuni degli 80 deferiti nella sezione “Ammende” del documento, ma non tutti. La spiegazione a questa presenza parziale nella lista è dovuta al fatto che non tutti i destinatari della missiva di ACISport sono rimasti immobili e di fatto “condannati” a seguito del deferimento. Alcuni hanno deciso di pagare l'ammenda e di fatto hanno ammesso la colpa e pulendo la loro “fedina sportiva” hanno continuato (e potranno continuare) a partecipare a gare ACISport (la loro licenza non è stata sospesa), altri hanno presentato ricorso contro l'accusa e quindi sono in una sorta di limbo e fino al termine del giudizio. Quindi queste due tipologie non sono presenti nella lista.

Chi invece non ha versato l'ammenda e non ha inviato alcun ricorso entro i termini richiesti è presente nella lista con LICENZA SOSPESA e non potrà partecipare alle future competizioni ACISport fino al pagamento della sanzione e tale situazione è più che realistica, infatti gli organizzatori ACISport, da qualche tempo devono inserire, PRIMA DELL'INIZIO DELLA MANIFESTAZIONE, i numeri di licenza dei partecipanti ed il sistema restituisce tutti i dati del concorrente (nome, cognome, data scadenza licenza, tessera aci e visita medica) e lo stato della licenza, se la stessa risulta SOSPESA, non si potrà partecipare alla gara.

Questa la situazione ACISport, salvo amnistie in arrivo, di cui non si hanno però, ad oggi, notizie.

 

Dall'altra parte della barricata ASI, dopo aver comunicato ufficialmente la propria posizione in merito al significato di “gare e sorpassi” e sulla legittimità riconosciuta a FIVA (l'ente internazionale di cui ASI fa parte) di organizzare gare di regolarità, si prepara alla stagione 2016.

Con una circolare pubblicata sul sito MANIFESTAZIONI ASI, e destinata ai propri club, regola le modalità di organizzazione degli eventi da parte degli organizzatori ASI.

Questa modalità non è nuova, ASI infatti al termine di ogni stagione emana le direttive per la successiva, ma la novità più importante è la trasformazione delle attuali MANIFESTAZIONI DI REGOLARITA' in MANIFESTAZIONI DI ABILITA' NON COMPETITIVA con velocità massima di 40 km/h.

E' evidente che questa modifica sia frutto di quanto accaduto nel luglio 2015 che mira certamente ad evitare futuri momenti di scontro con ACISport; resta da chiarire se il rimarcare la non competitività degli eventi e la velocità massima di 40km/h miri a confondere le acque in caso nuovi deferimenti oppure serva ad aggirare le norme nazionali in materia di organizzazione di eventi sportivi, non obbligando più qualsiasi organizzatore/ente a chiedere “nulla osta” all'ASN Fia nazionale, come citato nella famosa convenzione FIA-FIVA.

 

Resta ancora il dubbio sul fatto che tutto ciò basti per salvare i partecipanti con licenza ACISport, dato che la federazione ha deferito i partecipanti alla 100 Miglia Terre Gonzaghesche per il fatto di aver partecipato ad una evento che “non era presente nel calendario nazionale” e forse “l'abilità non competitiva” potrebbe peggiorare la situazione.

 

Nel frattempo, a più di sette mesi dalla gara incriminata, nulla si sa del destino dei deferiti che hanno presentato ricorso al giudice sportivo. Certo, probabilmente una risposta compatta da parte dei destinatari l'ammenda sarebbe stata determinante ai fini della velocità di giudizio ma alcuni hanno deciso di pagare ed altri di accettare la condanna (non facendo ricorso) indebolendo l'azione della difesa che, si badi bene, non mira a generare una guerra con la federazione ma ad ottenere un pronunciamento chiaro e definitivo in vista degli impegni futuri.

Anche il resto del “mondo dei regolaristi” non ha mosso un dito per aiutare gli 80 deferiti dimostrando insensibilità anche verso la campagna di protesta che era nata dalla base” NON SI DEFERISCE LA PASSIONE” di cui avevamo dato nota nel mese di agosto (LEGGI), che mirava a fermarsi, disertare le manifestazioni per ottenere chiarezza attraverso un segnale forte. Una campagna, colpita dall' italica mancanza di coraggio ed anche, come spesso accade, dai finti paladini che hanno utilizzato la situazione per meri interessi di bottega, promuovendo la partecipazione ad alcune manifestazioni al grido “io non sciopero, se una federazione non mi vuole (ACI) scelgo diverso” dividendo di fatto la base che oggi si trova davanti ad una situazione ancora NON CHIARA. Avevamo segnalato questa situazione e puntualmente i fatti, ci hanno dato ragione....i finti paladini ora hanno deciso che a gennaio “ci saranno!!”....anche se una federazione non li voleva....mah! . Comunque coerentemente hanno scelto: non tradiscono il loro portafoglio, ma gli appassionati si.

 

 

 

ECCO IL LINK AL SITO ACISPORT CON L'ELENCO DELLE LICENZE SOSPESE

 

 

 

ECCO IL LINK AL SITO ASI CON LA CIRCOLARE MANIFESTAZIONI 2016