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CIRCUITO DI MILANO A SALVIATO-MOGLIA


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Un vero e proprio museo viaggiante, composto da oltre cinquanta vetture degli Anni Venti, Trenta e Quaranta, oltre a due auto ultracentenarie, ha attraversato Milano con partenza ed arrivo dalla sede dell’Automobile Club.

 

La vittoria alla Lancia Aprilia dell’equipaggio Salviato/Moglia

 

 

Un viaggio nel tempo; questa è sta la prima sensazione tra chi, Domenica 25 settembre 2016, passeggiava per le vie di Milano od incredulo, lanciava uno sguardo distratto allo specchietto retrovisore. Cinquantatré gioielli anteguerra hanno animato la prima Rievocazione del Circuito di Milano e per un giorno via Marina si è trasformata in un paddock, con tanto di Vip con pass al collo e folla di curiosi a passeggio tra Bugatti, Alfa Romeo, Maserati, Ferrari, Aston Martin ed MG tutte rigorosamente costruite prima del 1946, tutte con una storia da raccontare.

 

Bastava chiudere gli occhi e concentrarsi sui quei profumi e sui quei rombi antichi, per sentirsi immersi in quella corsa di velocità tra le vie di Milano, dove Nuvolari, Varzi, Farina e altri grandi piloti e costruttori si sono sfidati a metà degli anni Trenta del secolo scorso.

 

Oggi, la velocità ha lasciato spazio alla regolarità che continua a riscuotere enorme successo tra gli appassionati. Una formula di gara che anche a Milano ha attirato un mix di partecipanti, formato da collezionisti, felici di portare a spasso le proprie vetture, e quotati regolaristi smaniosi di conquistare la vittoria ed incidere il proprio nome nell'albo d'oro della gara meneghina. Tutti accomunati dall'entusiasmo e dalla consapevolezza di far parte “della prima” di un evento importante.

 

Dopo le verifiche antegara, alla Fiat Torpedo Ministeriale di Gabriele e Raffaele Bacelliere l'onore di aprire le ostilità. Sui sedili della loro vettura è passata gran parte della storia politica italiana fino agli anni sessanta. Appartenuta al Re Vittorio Emanuele III e poi utilizzata come vettura di rappresentanza da Benito Mussolini e dai Presidenti della Repubblica De Nicola, Einaudi, Gronchi e Segni.

 

A seguire tutte le vetture in ordine di età, con le più anziane davanti.

 

Due i giri del percorso previsti con 17 prove distribuite lungo i venti chilometri di ogni tornata.

Il primo gruppo di prove hanno visto i regolaristi darsi subito battaglia con Salviato su Lancia Aprilia del 1939 che prendeva il comando della gara, davanti a Spagnoli su Fiat 508 Sport Ghia del 1932 e Aliverti al volante di una Lancia Lambda del 1929. Buona partenza anche per Alberto Sacco che si piazzava al quarto posto provvisorio e Bonfante quinto.

 

Le vetture dopo aver lasciato via Marina sono transitate lungo corso Venezia, per un doveroso passaggio davanti alla sede Milanese dell'Automobile Club Milano, prima di svoltare in via Senato e poi raggiungere la zona delle torri moderne e del bosco verticale dopo essere transitate in Piazza della Repubblica.

Dopo il caratteristico attraversamento del tunnel in zona Garibaldi i concorrenti sono transitati davanti al Monumentale per poi raggiungere la zona della Fiera Cittadina, dove nel 1947 si disputò il primo Gran Premio d'Italia del dopoguerra a causa dell'inagibilità del Circuito di Monza. E proprio per celebrare anche questo evento storico sono state disputate alcune prove cronometrate all'ombra della Fiera Campionaria che hanno dato uno scossone alla classifica che con Salviato-Moglia sempre al comando ed in controllo delle operazioni, vede scatenarsi alle loro spalle la bagarre con Turelli che va ad occupare la seconda posizione su Fiat 508 S Sport Figini del 1933 precedendo Belometti che in rimonta agguanta il terzo gradino del podio volante della fida Fiat 508 Sport Spider del 1932.

 

Terminata anche la seconda sessione di prove i partecipanti hanno percorso Corso Sempione per poi dirigersi verso Via De Amicis, Porta Ticinese ed affrontare l'ultima sessione di prove, prima del passaggio nella centralissima Piazza San Babila ed il ritorno al Paddock di Via Marina.

 

Al termine del primo giro Salviato e Turelli consolidano le loro posizioni, mentre sale al terzo posto un sorprendente Mauro Bonfante, all'esordio sulla sua Singer Le Mans Special del 1936.

Al via del secondo giro il primo colpo di scena di giornata, con Ivan Capelli presidente di AC Milano costretto al ritiro per noie meccaniche alla propria Fiat 501 Sport del 1924.

 

Il secondo giro è stato caratterizzato dalla lotta per il terzo posto tra Bonfante, Aliverti e Franco Spagnoli navigato da Giuseppe Parisi, con questi ultimi che dopo una bella rimonta agguantano definitivamente il terzo gradino del podio, preceduti da Lorenzo e Mario Turelli secondi sul traguardo finale.

Vincitori della prima rievocazione del Circuito di Milano sono Ezio Salviato e Caterina Moglia, autori di una gara perfetta condotta al comando fin dalla prima prova cronometrata.

 

Al termine delle ostilità pranzo finale e premiazioni nella sede di AC Milano dove tra i tavoli spiccava una Ferrari Formula Uno.

Tutti i partecipanti, sono stati premiati con un trofeo ed un casco personalizzato, grazie anche alle importanti partnership con Banca Galileo, Cristina Rubinetterie, Eberhard, Groupama Cabrini Assicurazioni, Colpani Motori, Mafra, Regolink.com e TopdriverTV.

 

L'Amministratore Delegato di Eberhard Italia Mario Peserico ha premiato Ivan Capelli per la propria carriera sportiva e porfessionale con un orologio della collezione “Tazio Nuvolari” Eberhard.

 

Con il successo di una Lancia Aprilia va quindi in archivio i la prima Rievocazione del Circuito di Milano, fortemente voluta da AC Milano e dalla commissione sportiva presieduta da Peter Zanchi che tra l'altro, promette grandi novità per gli amanti delle auto d'epoca nei prossimi anni.

 

La manifestazione ha visto alla guida della macchina organizzativa Dino Nardiello che ha ricevuto i complimenti da tutti i partecipanti ed è già al lavoro per la prossima edizione del Circuito di Milano.

 

 

 

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