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COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI TORNA A LUGLIO - TRENTO, STOP EVENTI FINO AD OTTOBRE


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Intanto in Provincia di Trento sospesi eventi e manifestazioni fino all'autunno.

 

 

 

 


 

Come già anticipato bisognerà aspettare il 1 luglio per risentire nuovamente il rombo dei motori sulle strade e nei circuiti italiani, tanto che Acisport ha già diramato le prime date valide per il settore Rally e Cross Country, ma nemmeno quella data potrebbe essere sufficiente per la ripartenza.

 

La Coppa d'Oro delle Dolomiti spostata dalla data originaria, al mese di agosto, ritorna a fine Luglio. Un ripensamento mirato ad allontanarsi da quello che si preannuncia come un autunno “intasato” di eventi.

 

Da sottolineare che l'organizzatore ha comunicato che, nel caso in cui la manifestazione debba essere annullata per cause di forza maggiore, le quote di iscrizione verranno completamente rimborsate.

 

Ad alimentare ulteriori dubbi, però, ci ha pensato la Provincia Autonoma di Trento che, rifacendosi a quanto contenuto nel DPCM del 17 maggio 2020 con cui sono state definite le misure di prevenzione e contenimento per la convivenza con il coronavirus durante la ripresa delle attività produttive, commerciali e sociali, ha nelle scorse ore approvato una delibera che sospende tutti gli eventi sportivi fino al 31 ottobre 2020.

 

“In questo momento - spiega l’assessore provinciale al turismo, Roberto Failoni -, le misure di contenimento adottate nella prima fase di sviluppo dell’epidemia hanno contribuito in misura determinante all’appiattimento della curva epidemica, con riduzione dei nuovi casi e conseguente alleggerimento della risposta assistenziale a carico del servizio sanitario”. Tuttavia le stesse misure, sempre secondo l’assessore, sebbene abbiano permesso di superare la fase emergenziale più acuta, hanno pesantemente impattato nella programmazione di eventi, competizioni sportive, manifestazioni, rassegne ed iniziative di cui il nostro territorio provinciale è sempre stato luogo privilegiato di produzione e realizzazione.

Due esempi. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), nel Key planning recommendations for Mass Gatherings in the context of COVID-19, ha definito “critici” gli eventi, sia per quanto riguarda la gestione del pubblico sia per gli investimenti e pianificazione. Il Decreto governativo del maggio scorso (allegato 9, dedicato a “Spettacoli dal vivo e cinema”) individua una serie di misure per la sicurezza degli spettatori, quali, per esempio, il rispetto delle misure di distanziamento interpersonale, la misurazione della temperatura, il divieto di consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli.

 

Sulla base di queste evidenze nasce la decisione del governo provinciale di sospendere la manifestazioni pubbliche, anche sulla scorta di quanto già deciso da altre regioni. In ogni caso - lo chiarisce la delibera - rimane possibile organizzare eventi e manifestazioni, a determinate condizioni: “Qualora sia assicurato il rispetto di specifici protocolli e linee guida e a condizione che l’eventuale coinvolgimento di personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità non possa arrecare pregiudizio, anche solamente in astratto, alle prioritarie esigenze di tutela della salute pubblica e della sicurezza sociale”.

 

Ed è proprio sul tema “protocolli” che si gioca la vera partita per una ripartenza.

Il Decreto, delega al CONI, che delega alle Federazioni Competenti (Acisport per l'automobilismo e Karting), il compito di emanare le linee guida che indicano le modalità di svolgimento delle manifestazioni (Area protetta, Medico Incaricato, Covid Manager, Misurazione temperatura corporea ai partecipanti, commissari, cronometristi, staff tecnico, ecc., modalità di fruizione dei pasti, verifiche, premiazioni, ecc).

 

Tutte queste indicazioni sono racchiuse appunto nel “Protocollo operativo”. Questo documento, approvato dalla federazione, sarà indispensabile per il rapporto con gli enti, per il rilascio dei permessi, e per la gestione “in sicurezza” dell'evento da parte dell'organizzatore. Inoltre il documento, oltre a tutelare l'organizzatore stesso, che, seguendo il protocollo, non sarebbe responsabile di eventuali rivalse da parte dei partecipanti, garantisce anche a questi ultimi di vivere in sicurezza i vari momenti della manifestazione.

 

L'emanazione di un protocollo e la sua adozione mette al riparo l'intero movimento che non può permettersi, in questa delicata fase di ripartenza, di dare spazio all'improvvisazione con il rischio di un nuovo stop o, peggio ancora, essere indicata come la causa di nuovi focolai.

 

Acisport, proprio per il suo ruolo di Federazione competente in campo automobilistico, è ormai in dirittura d'arrivo ed emanerà a giorni il proprio protocollo per consentire la ripartenza dal mese di Luglio. La tanto bistrattata Federazione, forse come non mai in questi anni, ha conquistato un consenso ed un plauso unanime da parte di tutti gli operatori sportivi (concorrenti, organizzatori, commissari, preparatori, cronometristi, ecc), per il duro lavoro svolto, fin dai primi mesi dell'emergenza Covid, al solo scopo di partire il prima possibile con le attività e le gare.

Innumerevoli le riunioni svolte dalla direzione sportiva, dalle varie commissioni, che hanno visto il coinvolgimento anche di organizzatori e preparatori per una condivisione massima di tutti gli aspetti e delle eventuali soluzioni.

Nulla è trapelato fino ad ora, per quanto riguarda il mondo autostoriche-regolarità da parte degli ambienti ASI in merito ad eventuali protocolli da presentare agli enti pubblici da parte di club organizzatori per la ripartenza. Forse in questo caso non essere “Federazione Sportiva” sta pesando più che in altre circostanze, oppure si attende il lavoro di Acisport per l'emanazione successiva di un protocollo.