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DEFERIMENTI: ASI RISPONDE E MINACCIA RICHIESTE DANNI...


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DEFERIMENTI, ASI RISPONDE E MINACCIA RICHIESTE DANNI....

 

Qui sotto riportiamo il testo integrale con la dura presa di posizione dell' Automotoclub Storico Italiano, verso il provvedimento disciplinare inflitto da AciSport ad alcuni suoi licenziati colpevoli, secondo la federazione di aver preso parte ad una gara “non presente nel calendario nazionale” (100 Miglia Terre Gonzaghesche). L'associazione di Torino definisce come “iniziative di disturbo” sia quanto accaduto alla fine di luglio (deferimento appunto) che probabili altre iniziative in atto in tutta Italia che, secondi i ben informati, stanno portando a segnalazioni automatiche di gare non iscritte a calendario e relativi partecipanti.

Dopo una calda estate sembra che il mondo della regolarità sia destinato ad un inverno caratterizzato dal gelo tra ASI e AciSport, mentre alcuni tra i deferiti dopo aver presentato ricorso sono ancora in attesa di una risposta da parte del Giudice Sportivo.

L'unica certezza è che la rigidità tra i due enti andrà a discapito della chiarezza e quindi di tutti gli appassionati che continuano ad essere vittime innocenti di questa situazione...

 

 

 

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DI ASI:

 

 

LE MANIFESTAZIONI ISCRITTE A CALENDARIO ASI E IL DIRITTO CHE LE STESSE SI SVOLGANO REGOLARMENTE

 

Riceviamo ormai da mesi notizie dai clubs federati all’ASI, di alcuni tentativi da parte di ACI/CSAI di impedire il regolare svolgimento delle manifestazioni, con le motivazioni più disparate.

 

Intendiamo quindi qui occuparci della correttezza del comportamento dell’ASI oltre che di quello dell’ACI/CSAI, laddove lo stesso possa violare specifiche norme di Legge.

 

E’ ovvio che nell’ambito delle due diverse Organizzazioni 1)dal un lato l’ACI/CSAI federata al CONI, ed a livello nazionale espressione della FIA,organizzazioni tutte che che si occupano di SPORT AGONISTICO ,e 2) dall’altro l’ASI non iscritta al CONI ma membro della FIVA, della quale è ANF per l’ITALIA,che non si occupa di sport, meno che mai agonistico,esistono e sono sempre esistiti limiti e differenze recepite dal nostro Legislatore Nazionale, oltre che dagli Organismi Internazionali.

 

E’ ovvio che l’ASI non può interferire nei comportamenti che l’ACI/CSAI assume nei confronti dei propri iscritti ,ma quando la stessa persona è iscritta sia all’ASI che all’ACI/Csai ,detti soggetti non possono essere sanzionati per aver partecipato a Manifestazioni ASI ,iscritte a calendario ASI e che rispettano i Regolamenti ASI.

 

Abbiamo sopra precisato che l’ASI non si occupa e non può occuparsi di sport agonistico,demandato esclusivamente all’altra organizzazione,ma l’art 125 del Regolamento ACI/CSAI non può creare confusioni ,laddove parla di “manifestazioni e di “sanzioni”.

 

Facciamo notare all’ACI/CSAI, che la libertà di associazione è tutelata costituzionalmente nel nostro Paese dall’Art.18 della Costituzione,e pertanto ove le norme del suo Regolamento venissero interpretate nel senso restrittivo sopra ipotizzato,l’ACI/CSAI violerebbe norme di rango costituzionale.

 

Quanto alle Manifestazioni che sono state sempre effettuate dall’ASI( l’anno prossimo per l’ASI ricorrerà il suo cinquantesimo anniversario)ed alle norme nazionali che le regolamentano ,basta esaminare la Circolare 14 gennaio 2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prot.164/R.U.( che vede come destinataria anche la CSAI ,Circolare che la CSAI” DEVE APPLICARE” in quanto facente parte della Pubblica Amministrazione).

 

La Circolare esaminando l’art 9 D.LGVO 3 aprile 92 n 285,nelle proprie premesse stabilisce:”La disciplina in parola si applica esclusivamente a manifestazioni che comportano lo svolgimento di una gara intesa come competizione tra due o più concorrenti o squadre impegnate a superarsi vicendevolmente…” “….non rientrano quindi in tale disciplina le manifestazioni che non hanno carattere agonistico…”.

 

Mai nelle manifestazioni dell’ASI ,i partecipanti sono stati autorizzati né legittimati a SUPERARSI VICENDEVOLMENTE!

 

Nessun regolamento delll’ASI prevede né ha mai previsto la possibilità di superarsi vicendevolmente.

 

Altresì per l’ACI/CSAI è il CONI che deve dare il parere preventivo e stabilire il carattere sportivo della competizione ,mentre il parere preventico del CONI è espressamente non richiesto ,per le manifestazioni di regolarità dei veicoli indicati nell’art 60 del Codice della Strada laddove la velocità sia i nferiore a 40 km/h e la manifestazione sia organizzata secondo le norme,nel caso specifico,dell’ASI.

 

Anche il collaudo del percorso,obbligatorio per le gare con velocità media superiore a 50 km/h(se percorso aperto al traffico)viene omesso.

 

A livello internazionale esistono le due Organizzazioni FIA(della quali l’ACI/CSAI è una costola a livello nazionale) e FIVA(della quale l’ASI è ANF per l’Italia),le quali fin dall’anno1999 hanno sottoscritto espliciti accordi sulle rispettive competenze.

 

Il 27 ottobre 1999 il Presidente della FIA Max Mosley ed il Presidente della FIVA Francesco Guasti si sono scambiati due lettere –entrambe datate 19 ottobre 1999-con le quali hanno stipulato una serie di accordi,che avrebbero difeso la libera circolazione dei veicoli storici,creato un Comitato paritetico ed all’art 5)del documento hanno stabilito che le manifestazioni non sportive di regolarità continueranno a poter utilizzare l’uno o l’altro dei due regolamenti FIa o FIVA,legittimando fin da allora l’ASI a svolgere dette manifestazioni di regolarità.

 

Considerato quanto precede anche a livello normativo ,riteniamo che l’ASI, i CLUB federati ed i Tesserati possano continuare ad organizzare e partecipare con tutta tranquillità alle manifestazioni nelle ambito delle competenze -come sopra indicate-senza timori di alcun genere.

 

 

Laddove poi si verificassero ulteriori iniziative di disturbo nei confronti dei singoli,con comportamenti vessatori nei loro confronti, l’ASI ,che vedrebbe perdite di adesioni alle proprie manifestazioni, potrebbe ravvisare i presupposti per proporre una fondata azione di danni nei confronti di coloro che dovessero assumere comportamenti antigiuridici.

(FONTE SITO ASIFED)