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DOPO I TANTI RINVII E' EVIDENTE CHE MOLTE GARE VERRANNO ANNULLATE


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I protagonisti della specialità sono equipaggi non professionisti, impossibile recuperare il budget

 

Formula 1 ferma ancora prima di cominciare, WRC stoppato dopo tre gare e 1000 Miglia rinviata ad Ottobre. Il Covid-19 rischia pesantemente di mettere a rischio l'effettuazione di gran parte delle gare di regolarità 2020.

Sia chiaro, i problemi reali sono ben altri, dalla lotta in prima linea dei medici di base che spesso lottano contro il nemico a mani nude, cosi come gli infermieri ed i medici che negli ospedali non solo del nord stanno tentando in tutti i modi di tenere testa ad una situazione sempre più insostenibile. Drammatica è la situazione di Bergamo e di Brescia dove forse un colpevole ritardo allo stop di alcune attività non strategiche, sta presentando un triste ed amaro conto finale, rappresentato plasticamente da quella colonna notturna di camion militari.

Sarà un ulteriore problema reale l'impatto economico con cui dovremo confrontarci al rientro alla normalità.

Un rientro alla normalità che , anche per il mondo del motorsport, non sarà per nulla facile a partire dai calendari.

Nel mondo della regolarità in particolare, dove praticamente la totalità dei praticanti non sono piloti o navigatori professionisti che, qualora si riuscissero ad incastrare tutte le gare titolate rinviate in pochi mesi, difficilmente sarebbero in grado di sopportare un esborso economico cosi alto, in un lasso di tempo cosi breve.

Ipotizzando che, ultimata l'emergenza ed il periodo successivo con graduale ripresa delle attività e dei contatti sociali, vi sia un probabile ritorno alla normalità nel mese di settembre ( agosto e vogliamo essere ottimisti), si dovranno stilare i nuovi calendari  che dovranno svilupparsi in un arco di tempo di 4 mesi cioè 17 settimane.

Ma quanti di questi 17 fine settimana possono essere realmente utilizzati?

Essendo improbabile che qualcuno partecipi ad una manifestazione a Natale e Capodanno i numeri scendono velocemente a 15 a cui vanno sottratti, seguendo le linee guida previste dalla Federazione, le date occupate dai Grandi Eventi (GP Nuvolari, Targa Florio e Mille Miglia con Coppa delle Alpi rinviata a Gennaio).

Rimangono 12 caselle, qualcuna già occupata dalle ultime tre gare CIREAS (Lumezzane, Marca Classica e Coppa d'era) ed una dall'ultima gara del TROFEO NAZIONALE REGOLARITA' (Circuito dell Valli Piacentine).

Restano quindi otto le date utilizzabili, una delle quali è ipotizzabile verrà occupata dalla Coppa Città della Pace che al momento dello STOP aveva già chiuso le iscrizioni e stilato l'elenco iscritti.

Il CIRM, in questa fase emergenziale, va considerato come “trasparente” nella gestione delle concomitanze avendo un bacino d'utenza ancora troppo diversificato rispetto alla regolarità classica.

Nelle sette date rimanenti andrebbero infilate: due gare del Campionato Grandi Eventi (Milano-Sanremo e Coppa d'oro delle Dolomiti), sette gare di CIREAS (Cave di Cusa, Valli Biellesi, Targa AC Bologna, San Marino Revival, Baia delle Ninfe, La Millecurve e Campagne e Cascine) e  quattro gare del TNR (Wine Cup, Passo di Rigano-Bellolampo, Circuito del Savio e Colline Moreniche) per un totale di tredici eventi.

A queste gare vanno poi sommate le Superclassiche, eventi importanti come Modena 100 Ore e Valpantena Revival e Coppa Mazzotti.

Qualcuno di questi eventi potrebbe anche infischiarsene delle concomitanze, soprattutto quelli  a forte partecipazione straniera ma si potrebbe aprire un altro fronte: quello rappresentato dai commissari sportivi, dai tecnici verificatori, dai commissari di percorso e dai direttori di gara, sperando che i cronometristi riescano a moltiplicarsi perchè ricordiamoci che oltre alla regolarità ci saranno in concomitanza rally, slalom, salite, off road ed il mondo della velocità.

Nell'ultimo comunicato sia la FIA che ACISPORT hanno anticipato che ci vorrà la collaborazione di tutti gli attori in campo per permettere il recupero del maggior numero di gare, con calendario in base alle validità, e riconsiderazione del numero delle gare valide per ciascuna serie in base alla fattibilità del loro recupero.