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MULTE ACI PER CHI CORRE CON ASI


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RASSEGNA STAMPA

fonte RUOTECLASSICHE.IT

 

Deferiti i licenziati Csai che hanno partecipato a una gara Asi. Che dovranno pagare anche 300 euro di multa a persona e 500 euro per sodalizio. Un caso isolato o è solo l’inizio di una guerra senza esclusione di colpi?


La disputa tra l’Aci, Automobile Club d’Italia, e l’Asi, Automotoclub Storico Italiano si è arricchita di un nuovo spiacevole episodio: Aci Sport (nuovo nome della Csai, l’emanazione sportiva dell’Aci) ha deferito e multato piloti e scuderie che hanno partecipato a una gara di regolarità organizzata da un club Asi.

Un’ottantina di licenziati Csai, tra piloti e copiloti, e alcune scuderie hanno ricevuto un deferimento per aver preso parte, lo scorso marzo, alla decima edizione della “100 Miglia delle terre Gonzaghesche”, organizzata dall’Auto Moto Club – Sport Storiche Guastalla, unitamente a una sanzione di 300 Euro per le persone e di 500 per i sodalizi.

Il provvedimento si basa sull’articolo 125 del Regolamento Nazionale Sportivo del 2014(quello del 2015 il sito www.csai.aci.it dice essere “in attesa di pubblicazione”), che recita: “I concorrenti licenziati Aci/Csai che si iscrivono ad una manifestazione non riconosciuta ufficialmente dalla Fia e/o dalla Aci/Csai sono soggetti alle sanzioni previste dal CODE e dal presente RNS”.

Dal punto di vista giuridico, il deferimento apparirebbe ineccepibile, per due motivi: il primo è che Aci-Csai, riconosciuta dalla FIA come propria emanazione locale e affiliata come federazione sportiva al Coni, secondo una legge dello Stato italiano è l’unico ente a sovrintendere le competizioni automobilistiche nel nostro Paese; il secondo motivo....[continua a leggere...]