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"NON SI DEFERISCE LA PASSIONE!!" LA RIVOLTA DELLA BASE.


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A rischio le partecipazioni alle prossime gare ACI Sport ed ASI. Partono i ricorsi.

 

Potrebbe avere conseguenze pesanti il deferimento degli 80 partecipanti alla “100 Miglia delle Terre Gonzaghesche” recapitato ai destinatari la scorsa settimana da ACI Sport.

Il tam tam in atto, on line sui forum e social network, gli incontri che si susseguono quotidianamente stanno disegnando variegate reazioni al decreto di deferimento ricevuto che rischia di trasformarsi in un boomerang sia per Aci Sport, che secondo gli accusati è colpevole di atto illegittimo, che per ASI che non ha ancora preso una posizione chiara sull'accaduto.

 

 

La sensazione è che non basterà la giustizia sportiva a sciogliere i nodi della vicenda che, come spesso accade per le vicende del bel paese, fonda le ragioni dei contendenti sull'interpretazione di una norma, o peggio, di una frase.

 

La tesi difensiva si basa sulla convenzione firmata tra FIA (FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DELL'AUTOMOBILE – l'ente sovranazionale di ACI Sport) e FIVA (FEDERAZIONE INTERNAZIONALE AUTO D'EPOCA – l'ente sovranazionale di ASI) NEL 1974 ed aggiornata nel 1999, tramite la quale FIA (quindi ACI per l'Italia) considera la cooperazione con FIVA (quindi ASI per l'Italia) fondamentale per la circolazione e la promozione dei veicoli d'epoca e permettendole di organizzare raduni e competizioni di regolarità non agonistiche e gare di regolarità con velocità media non superiore ai 50 km/h.

Va però sottolineato che in questo secondo caso, la FIA precisa che l'organizzazione può essere soggetta ad autorizzazione da parte dell'ASN Nazionale (ACI in Italia) se la legge lo prevede.

Ed è proprio quest'ultima frase della norma che lascia tutte le ipotesi aperte.

Se la tesi sarà riconsciuta come valida significa che gli eventi possono essere organizzati alternativamente secondo le regole FIA o FIVA con piena validità dell'iscrizione a calendario dell'una o dell'altra (FIA o FIVA) e quindi per l'Italia di ACI ed ASI, scagionando i concorrenti della “100 Miglia delle Terre Gonzaghesche” dall'aver partecipato ad une vento NON PRESENTE nel calendario nazionale.

 

Certo è che il finale di questa vicenda chiarirà (in modo definitivo?) il futuro della regolarità storica in Italia che sta vivendo giorni di grande fermento.

Tra i deferiti le reazioni sono variegate, con alcuni che non rinnoveranno più la licenza ACISport (si potrà vivere anche senza?), altri che ricorreranno alla licenza sportiva ed altri anche a quella ordinaria.

Nel frattempo va segnalata la nascita di una campagna on line “NON SI DEFERISCE LA PASSIONE – IO RESTO A CASA!” che si pone l'obbiettivo di mettere in luce l'ambiguità nella quale naviga la regolarità italiana, spronando i due enti principali (ACI e ASI) a chiarire gli aspetti che stanno generando questa situazione e che hanno come vittime principali gli appassionati.

L'azione principale di questo gruppo spontaneo, che si sta allargando a macchia d'olio (anche tra i non deferiti) è disertare i prossimi eventi ACI ed ASI per far sentire in maniera concreta questo disagio. Ed ecco che su Facebook e Twitter e foto del profilo vengono sostituite con il logo di questa singolare protesta. Una sorta di “conta” per vedere “chi ci sta e chi no” ad intraprendere questa battaglia comune, prima nel mondo social e poi nella vita reale sui campi gara

Forse ci saranno altre vittime innocenti, gli organizzatori, che stanno già ricevendo lettere di disdetta ma gli appassionati sembrano non voler più tollerare queste situazioni.

 

 

La storia continua....