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VESCO IMPRENDIBILE AL TROFEO FORESTI


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Il 19 e 20 marzo Pralboino ha ospitato la terza edizione del Trofeo Foresti, gara di regolarità classica a calendario Acisport dedicata alla memoria dei compianti Elda e Guido Foresti.

Massiccia l'adesione, che ha visto al via 90 equipaggi provenienti da tutta italia, ed entusiasta anche la partecipazione della cittadinanza del piccolo borgo bresciano durante la due giorni di gara, a conferma del grande affetto che circonda la famiglia Foresti.

Tutte le fasi più importanti della manifestazione hanno avuto come epicentro il comune della bassa bresciana da cui la gara ha preso il via per affrontare i 200 km di percorso, che ha attraversato ben tre province, caratterizzato da 61 prove cronometrate. Un numero non casuale, ma dettato da una scelta ben precisa da parte dell'organizzatore che ha voluto sottolineare che Guido Foresti, oggi, avrebbe proprio quell’età.

Dopo le verifiche pre gara del sabato pomeriggio e la consegna ad ogni partecipante del ricco pacco gara, nel quale spiccava il giubbetto personalizzato Trofeo Foresti,la prima giornata si è conclusa con la cena di gala presso Villa Calciati, dove, Eugenio Piccinelli ha voluto ricordare Elda e Guido, circondato dall'affetto dei tanti amici intervenuti per l'occasione che hanno ricevuto il caloroso ringraziamento del primogenito Pietro Foresti.

Domenica mattina alle 9:00, il via dal centro di Pralboino per una prima parte di gara che, dopo aver lasciato la provincia di Brescia, ha visto la disputa di alcune prove nella caratteristica Piazza Mercato di Canneto sull'Oglio, in provincia di Cremona.

Molto tecniche ed insidiose le prove all'interno dell'azienda Foresti che hanno mietuto diverse vittime anche tra i Top Driver al via, con Vesco – Guerini su Fiat 508S che prendevano il comando davanti a Cibaldi-Costa, autori fino a quel momento di una prestazione maiuscola a bordo della loro Gilco.

Solo Bruno Ferrari su Bugatti 37 teneva il passo del duo di testa.

Alle loro spalle il gruppo dei migliori con Spagnoli, Aiolfi, Salviato,Turelli e l'ottimo Limoni Scaglia leggermente attardati ma in costante recupero.

Dopo un breve passaggio in provincia di Mantova la carovana ha raggiunto il Museo Mille Miglia a Brescia per la sosta pranzo.

Al termine della pausa e prima della volata finale verso l'arrivo di Pralboino, la disputa del “Trofeo Camozzi”, dedicato al compianto Cavalier Attilio Camozzi, grande appassionato e fautore del Museo dedicato alla “Freccia Rossa”.

L'ultima parte di gara non ha riservato sorprese, con Andrea Vesco ed Andrea Guerini che si aggiudicano la terza edizione del Trofeo Foresti; una vittoria che non è mai stata in discussione fin dalle prime prove cronometrate che alla fine precedono di ben 40 penalità i secondi classificati Spagnoli – Parisi su Fiat 508 Sport . Sul terzo gradino del podio salgono Bruno e Carlo Ferrari.

Una nota di merito va alla coppia Cibaldi - Costa, virtualmente terzi dopo il conteggio delle penalità, finiscono al sesto posto nella classifica finale, dopo l'applicazione dei coefficienti relativi all'anzianità della vettura come previsto dal regolamento del Trofeo Foresti; a loro comunque la vittoria nel secondo raggruppamento.

Maurizio Aiolfi, in coppia con Alessandra Pandozzi su Fiat Osca 1500 Franciacorta Motori si aggiudica il terzo raggruppamento davanti a Cornelliani-Murru e Sernani-De Santis.

Nel quarto raggruppamento, altro successo bresciano con la coppia Roversi-Bellini su Asa Franciacorta Motori.

I portacolori del Club Orobico Iacovelli-Bertoletti su Porsche 912 conquistano il primo posto nel quinto raggruppamento, davanti a Cisternino-Cisternino, Lancia Fulvia 3T Cremona. Al terzo posto i varesini Magnoni-Vanoni.

Nel sesto raggruppamento vittoria in solitaria per Boglioli-Pezzia su Ferrari Dino.

La coppa delle dame va a Cristina Meini, ottima undicesima assoluta, in coppia con Caterina Vagliani su Fiat 508S, mentre tra le scuderie, dominio incontrastato della Franciacorta Motori.

 

Va in archivio quindi un'edizione riuscitissima del Trofeo Foresti, che grazie alla regia di Eugenio Piccinelli e Marco Gatta è ormai una delle migliori manifestazioni a livello nazionale per difficoltà, ottima ospitalità e soprattutto quella sensazione di far parte, per due giorni, di una grande famiglia.

 

PHOTO: Caterina Vagliani