Coppa Attilio Bettega, Seno firma il quinto sigillo consecutivo

Il pilota milanese domina ancora la regolarità a media sulle strade innevate del percorso storico del San Martino di Castrozza. Alle sue spalle Leva e Carbone.

I vincitori assoluti Seno-Biagi Opel Kadett (Foto Strapazzon)

condividi la news

Cinque edizioni consecutive vinte. Un dominio che ormai ha il sapore dell’abitudine. Alla 12ª Coppa Attilio Bettega, Gabriele Seno conferma il proprio stato di grazia conquistando nuovamente il gradino più alto del podio.

Al suo fianco, questa volta, Cristina Biagi in sostituzione dello specialista Francesco Gianmarino. Cambia il navigatore, non cambia il risultato: la Opel Kadett GTE in livrea gialloverde si dimostra ancora una volta l’arma perfetta nelle mani del driver milanese.

Il tracciato, ispirato all’edizione 1973 del Rally di San Martino di Castrozza, non ha lasciato spazio a interpretazioni. Seno ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime prove, mantenendo una media impeccabile e gestendo con precisione le nove prove previste, controllate tramite GPS con numerosi rilevamenti a sorpresa.

La media fissata a 50 km/h, con controlli distribuiti tra 12 e 18 punti nascosti, ha rappresentato una sfida impegnativa per tutti. Ma il vincitore ha saputo restare costantemente nei parametri richiesti, dimostrando freddezza e capacità di lettura del percorso.

Un momento delicato si è verificato lungo la Forcella Lagazzon, dove un incrocio ravvicinato con un’auto in senso opposto ha rischiato di compromettere la gara. Su una carreggiata resa viscida dalla neve, Seno ha mantenuto il controllo limitando i danni a un leggero contatto con il passaruota posteriore.

La neve, protagonista assoluta della manifestazione organizzata dal Rally Club 70 di Romano d’Ezzelino, ha trasformato la competizione in un suggestivo scenario invernale. I quasi sessanta equipaggi iscritti hanno affrontato circa 400 chilometri complessivi, equipaggiati con gomme chiodate e catene obbligatorie a bordo. Nessun problema rilevante, solo qualche traverso spettacolare a rendere ancora più affascinante la sfida.

Alle spalle del vincitore, con 322 penalità di distacco, si è classificato Riccardo Leva, navigato da Niccolò Pacchiarotti. Il giovane milanese, figlio d’arte, ha brillato al volante della Autobianchi A112 Abarth, riuscendo anche a precedere entrambi i genitori in classifica: Alexia settima assoluta su Porsche 356 Coupé e Marco dodicesimo su Lancia Fulvia HF.

Terzo posto per Salvatore Carbone e Massimo Martini su Alfetta GTV 2.5, staccati di ulteriori 52 penalità da Leva.

Quarta posizione per Cavagna e Seneci su Renault R5 Alpine, bravi a difendere un margine di 19 punti su Vellano e Molina, quinti con Audi 80 Quattro. Sesti Bergamaschi e Soffritti su BMW 2002 Ti.

L’elvetico Claudio Enz, affiancato da Cristina Seeberger su Fulvia HF, ha chiuso ottavo al traguardo di Pedavena, precedendo la Porsche 911 di Perletti-Colpani e la A112 E di Paolo e Federico Cattaneo.

Ventunesima posizione assoluta e secondo posto di classe per i greci Polykarpos Notaras e Petros Christopoulos su Porsche 924 Turbo.

Spettacolo puro fuori classifica per Tonino Tognana, campione italiano rally 1982, che con la Alpine Renault A110 ha dato prova di grande spettacolarità sulla neve insieme a Domenico Morassutti, senza preoccuparsi eccessivamente della media imposta.

Successo nella classifica femminile per Alexia Giugni e Ornella Pietropaolo, davanti a Silvia Lazzaretto e Roberta Varotto.

Nella graduatoria Scuderie si impone Milano Autostoriche, davanti a Scuderia del Grifone, Club 91 Squadra Corse e Team Bassano.

Riconoscimento speciale per Gioacchino Piazza, vicepresidente ACI Trapani, che insieme a Giuliano De Maio ha affrontato una lunga trasferta per essere al via con una Fiat 124 Spider, chiudendo 22° assoluto.