Il Rallye Monte-Carlo Historique 2026 parte tra neve e colpi di scena.

Prima tappa intensa al Rallye Monte-Carlo Historique 2026: strade chiuse, neve e colpi di scena caratterizzano l’avvio della gara. Max Tosetti e Marco Bernardelli, primi degli italiani, chiudono ottavi assoluti al termine della SR 6. Vellano -Molini precipitano dal 2° al 100° posto, Aiolfi paga più di 30 minuti di ritardo al C.O.

Olivier e Lydia Campana su Volkswagen Golf GTI al comando dopo la prima tappa.

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Il Rallye Monte-Carlo Historique 2026 ha preso il via nel segno della sfida pura, regalando fin dalla prima tappa una combinazione affascinante di difficoltà tecniche, condizioni meteo variabili e grande entusiasmo tra i concorrenti.
A oltre una settimana da un Rallye Monte-Carlo moderno reso epico dalla neve, anche l’Historique ha ritrovato il bianco sulle proprie strade. Fin dalla prima Prova Speciale di Regolarità, diversi equipaggi sono stati messi in difficoltà dai tratti ghiacciati del versante occidentale del massiccio del Vercors.
Con la nuova formula del Monte-Carlo Historique, disputato su strade chiuse al traffico, i concorrenti hanno potuto osare di più, spingendo le vetture storiche vicino ai loro limiti e rendendo ogni prova particolarmente selettiva.

Entusiasmo generale
Se la meccanica è stata messa a dura prova e non sono mancate alcune uscite di strada senza conseguenze, ciò è stato in gran parte causato proprio dalle novità regolamentari: chiusura delle strade e aumento delle medie.
Scelte che, per l’edizione 2026, hanno trovato il favore quasi unanime degli equipaggi.
«È magnifico», «Sono felicissimo», «Mi ha convinto a tornare». Al riordino di Valence, il clima era lo stesso per tutti: entusiasmo e la sensazione di vivere finalmente il Rallye Monte-Carlo Historique in una dimensione più sportiva e coinvolgente.

Campana al comando
Dal terzo settore di regolarità, Olivier e Lydia Campana (Volkswagen Golf GTI n°116) hanno preso il comando della classifica generale, mantenendo la leadership fino al termine della prima tappa, dopo la SR 6. La coppia monegasca ha interpretato al meglio una giornata segnata da continui ribaltamenti di situazione.
Tra i principali colpi di scena, il problema meccanico che ha fermato già nella SR 1 la Renault 5 Turbo n°38 di Bruno Saby / Christophe Marques, impossibilitati a raggiungere il Champ de Mars di Valence. Difficoltà anche per i campioni in carica Michel Decremer / Jennifer Hugo (Opel Ascona n°100) e per l’Austin Healey 3000 MkIII n°29 di Trevisan / Trevisan Fischer, rallentati da problemi tecnici.

Italiani in evidenza dopo la prima tappa
Se dopo la quinta prova Vellano e Molina piazzavano la loro Audi Quattro al secondo posto dell'assoluta, al termine della SR 6, che coincide con la conclusione della prima tappa, la rottura di un giunto blocca i piemontesi . Cento le posizioni persi.
Ora Max Tosetti e Marco Bernardelli si confermano primi tra gli equipaggi italiani, occupando un prestigioso ottavo posto assoluto, frutto di grande costanza e precisione nella gestione delle prove.
Buone prestazioni anche per Fabrizio Rossi / Marco Frascaroli e Mario Piantelli / Fabio Cambie, entrambi regolari e competitivi nelle rispettive categorie. In top 30 assoluta figurano inoltre Olindo Deserti / Marco Torlasco e Pietro Tenconi, al volante di Alfa Romeo Alfetta GTV, a conferma di una spedizione italiana numerosa e competitiva. Maurizio Aiolfi, uno dei favoriti della pattuglia italiana è praticamente fuori dai giochi. A causa di un problema tecnico alla sua Lancia Beta Coupe 1800 è transitato con più di 30 minuti di ritardo al C.O. di Saint Andrè Les Alpes nella tappa di concentrazione.

Verso l’Ardèche
La gara prosegue ora verso una delle regioni simbolo del Rallye Monte-Carlo: l’Ardèche. Due Prove Speciali di Regolarità sono in programma nella mattinata successiva, seguite dal riordino a Vals-les-Bains e dal controllo di passaggio presso lo storico ristorante La Remise di Antraigues-sur-Volanne, autentico luogo di culto del Monte-Carlo.