Cambio di rotta. Chi stava già celebrando il funerale per il rally di regolarità più famo so del mondo, che sembrava imboccare la via del “raduno sportivo” rimarrà deluso. L’Automobile Club de Monaco ha ufficializzato i primi dettagli dell’edizione 2026 del Rallye Monte-Carlo Historique, che si svolgerà dal 31 gennaio al 7 febbraio. Un appuntamento che, pur celebrando il fascino delle corse di una volta, si rinnova in profondità, aggiungendo regole moderne e allargando i confini della storia automobilistica ammessa alla partenza.
Per la prima volta, le prove di regolarità si svolgeranno su strade chiuse al traffico, una scelta che promette maggiore sicurezza e spettacolarità, con percorsi più tecnici e liberi da interferenze. Di conseguenza, sarà obbligatorio l’uso del casco omologato C.E., ulteriore segno di una crescente professionalizzazione, anche nell’ambito delle competizioni storiche. Inoltre, ciascun equipaggio potrà scegliere tra due medie orarie di percorrenza, con classifiche separate: un’innovazione che bilancia la sfida sportiva con le diverse caratteristiche tecniche delle vetture e dei partecipanti.
Ma la vera grande novità riguarda le auto ammesse alla gara. A partire dal 2026, potranno iscriversi veicoli che hanno preso parte a un’edizione del Rallye di Monte-Carlo fino al gennaio 1986. Un allargamento temporale che rompe con il limite precedente del 1983 e apre le porte a modelli iconici che segnarono l’epoca d’oro del Gruppo B.
Tra questi spiccano nomi leggendari come l’Audi Sport Quattro S1, la Peugeot 205 Turbo 16 E2, la Lancia Delta S4, dominatrice dell’edizione 1986, e la Renault 5 Maxi Turbo. Queste vetture, potenti, leggere e rivoluzionarie nella loro epoca, porteranno sulle strade alpine del rally un’energia nuova e un rombo che farà vibrare il cuore di ogni appassionato.
Non mancheranno, naturalmente, i modelli già protagonisti nelle passate edizioni dell’Historique, dalle Lancia Fulvia e Porsche 911, alle Mini Cooper, fino alle Fiat 131 Abarth e Opel Kadett GTE. L’edizione 2026 promette dunque un vero e proprio museo dinamico del rally internazionale, con l’aggiunta di nuove “vecchie glorie” che renderanno ancora più avvincente il confronto.
Il rally manterrà la consueta formula delle partenze da più città europee, che nel 2026 saranno: John O’Groats (Scozia) il 29 gennaio, poi Bad Hombourg, Barcellona, Milano, Monte-Carlo e Reims il 1° febbraio. Le carovane convergeranno come sempre verso il cuore della gara, tra i colli e le valli alpine della Drôme e dell’Ardèche, con arrivo finale a Monte-Carlo, dove si celebrerà la chiusura con il tradizionale gala incluso nella quota d’iscrizione (6.800 euro).
Le iscrizioni apriranno ufficialmente il 3 settembre 2025, data in cui verrà anche pubblicato il pre-regolamento completo. Il percorso dettagliato sarà svelato nelle prossime settimane, ma è facile immaginare il ritorno di alcune tra le strade più celebri del rally mondiale, come il Col de Turini, il Col de l’Écharasson o il Col de Fontbelle.
Nel frattempo, cresce l’attesa. Il Rallye Monte-Carlo Historique non è solo una gara, ma una celebrazione vivente della storia dell’automobilismo. E l’edizione 2026, con le sue innovazioni tecniche e regolamentari, si preannuncia come una delle più ricche e memorabili di sempre.
